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Il 31-1 aprile 2010 si è svolto presso l'Hotel Du Lac et Du Parc Riva del Garda (TN) il secondo Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana Formatori dedicato alla Formazione Esperienziale ed all'Outdoor Training di cui la nostra Community ha rappresentato il media partner.
Chi voglia approfondire il programma può consultare il seguente link, mentre di seguito tracciamo brevemente le riflessioni e le suggestioni più interessanti che, secondo noi, questo convegno ha lasciato ai partecipanti.
- A fronte di un calo degli investimenti nella formazione in Italia, la formazione esperienziale è chiamata a portare risultati concreti ed a porre una maggiore attenzione ad efficacia ed efficienza per divenire più trasferibile e spendibile.
- Occorre investire di meno in metodologie esperienziali a catalogo e focalizzarsi, invece, su una formazione esperienziale personalizzata.
- A fronte di una forte diffusione del coaching in azienda, le metodologie esperienziali si trovano a mixarsi in modo blended con l'intero processo di sviluppo dell'individuo (non solo con la formazione in senso stretto).
- Sempre più necessario il networking (anche perchè il cliente finale attiva pluricommesse). La formazione esperienziale coinvolge molte variabili e richiede una collaborazione di team anche tra fornitori diversi (le agenzie esperte in singole attività specifiche, i formatori, le location...). I piccoli fornitori, quindi, entrano sempre più all'interno di network che sono in grado così di offrire un servizio completo al cliente finale. In questo momento la competitività nella formazione esperienziale non paga: meglio creare una partnership con un fornitore specializzato in un determinato campo che tentare a tutti i costi di fornire un servizio su cui non si è forti rischiando di giocarsi magari il nome della società.
- Connesso al concetto di networking emerge sempre più la necessità per i fornitori di saper dire di no al cliente finale: mi occupo di formazione e mi chiedono animazione? consiglio l'agenzia esperta (e viceversa).
- Emerge la necessità di assumere, come fornitori, un ruolo più assertivo: il fatto che il cliente paga non giustifica il fatto di dovergli dare esattamente ciò che chiede (nella formazione esperienziale è frequente che il cliente contatti un fornitore per chiedere la realizzazione di un'attività specifica bypassando completamente la fase di analisi dei bisogni).
- Una tendenza emergente per il futuro è il mix tra web 2.0 ed il ritorno all'approccio artigianale. tecnologia partecipativa, quindi, e personalizzazione dell'intervento formativo esperienziale.
- Importanza determinante assunta dalla progettazione che diviene, nell'esperienziale, la fase che costa ed incide maggiormente nel processo formativo. A fronte di qualche ora di attività esperienziale, ciò che rende vincente ed efficace l'intervento è la sua progettazione e l'analisi dei bisogni a cui la progettazione è legata.
- La formazione nell'area vendite è quella che meglio ha retto alla crisi e che più ha utilizzato le metodologie esperienziali (anche se e soprattutto all'interno delle convention).
- Si consolida lo sport come metafora maggiormente utilizzata nelal formazione esperienziale.
- Necessità di formare e brieffare gli esperti tecnici utilizzati negli interventi di formazione esperienziale che collaborano con i formatori di mestiere.
- Occorre definire un perimetro, non tutto è classificabile come formazione esperienziale! Anche la nostra Community, nel suo piccolo, sta cercando di fare qualcosa in merito a questo attraverso il SONDAGGIO che ha lanciato.
- Interessante inquadrare la metodologia outdoor all'interno di precisi modelli teorici come per esempio l'Outdoor Management Training e l'Empowerment.
- Rispetto al tema della sicurezza spesso ci si concentra troppo sugli aspetti assicurativi (la tutela da danni) trascurando di riflettere ed informarsi invece sulla responsabilità e le relative cautele da adottare.
Conclusioni
Non c'è dubbio che questa iniziativa si strutturi ormai come un appuntamento importante per la formazione esperienziale in Italia e si contraddistingua per un approccio, oltre che pratico ed esperienziale, anche e soprattutto riflessivo. E' importante infatti riflettere su pericoli, opportunità, modelli di riferimento tanto quanto presentare e sperimentare le singole attività/metafore.
In questo anche il secondo convegno non ha deluso.
Appuntamento, quindi, all'anno prossimo.
Redazione di formazione-esperienziale.it
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