di Leonardo Frontani e Paolo Carnicelli
|
Si è concluso a maggio 2010 il percorso di formazione per formatori esperienziali VIA EXPERIENTIA di cui il nostro Portale è un Valorization Partner.
Il due partecipanti italiani, Leonardo Frontani e Paolo Carnicelli, che hanno rappresentato formazione-esperienziale.it raccontano la conclusione della loro esperienza. |
Forse chiunque cerchi una “Terra Promessa”, quando la trova, sente un’insostenibile gioia, ma anche un’amarezza: finisce lo spirito della ricerca, finisce l’energia della scoperta.
Per me il master internazionale Via Experientia è stato proprio questo e la sua conclusione a Sabaudia, dove abbiamo ritrovato tutti i partecipanti provenienti da 5 diversi paesi europei, è stata l’epilogo di una grande avventura.
Il mio ruolo di formatore, aderente al metodo esperienziale, si è profondamente modificato:
Ho riscoperto che attraverso un più profondo accesso allo stato emozionale dei partecipanti, includendo me stesso nel processo stesso, posso raggiungere migliori risultati come facilitatore.
Ho migliorato le mie attitudini all’ascolto ed ho scoperto di poter tollerare il silenzio che diventa in questo modo strumento.
Ho imparato a mettere nel processo una struttura leggera e flessibile, affinché si faciliti il “flusso” delle considerazioni personali e del vissuto.
Infine o scoperto che amo fare questo mestiere e che non voglio occuparmi solo di aziende, ma anche lavorare nel sociale, con i giovani, con gli insegnanti ecc.
Ho già messo in pratica nel mio lavoro quello che ho appreso ed il metodo che ho sperimentato.
La differenza tra prima ed adesso è che quando finisco un corso, sento quel grande senso di pienezza e soddisfazione che avevo cominciato a dimenticare.
Suggerisco a tutti di partecipare a progetti Internazionali dove potremmo essere colti dall’amarezza di comprendere che viviamo in un Paese in piena decadenza (rispetto ad altri), ma anche sentirsi parte di un sistema più grande ed in piena evoluzione, costituito dai nostri vicini Europei.
Leonardo Frontani
Quando si finisce un percorso si dice che “si è chiuso un percorso”. Nel caso di Via Experientia, per me, con la sua fine si è aperto; non uno solo, ma molti percorsi possibili, che s’intrecciano fra loro come fili di una ragnatela.
La dimensione internazionale ha fatto da cornice necessaria al fondante aspetto esperienziale di questo corso. In ogni momento ero coinvolto in uno scambio necessario e ineluttabile di segni e di emozioni con persone “dell’altro mondo”. Negli occhi di un’islandese potevo vedere le praterie miste a ghiaccio secolare ai piedi del vulcano impetuoso. Nel dialogo notturno fra un lettone e un lituano mi sembrava di sentire la storia antica delle terre baltiche. Lunghe e piacevoli chiacchierate ho fatto con amici belgi.
Mi riporto a casa molte belle fotografie, non solo quelle impresse in una fotocamera. Mi riporto anche dei punti importanti su cui porre attenzione nell’erogare formazione. Uno è sicuramente l’importanza di lavorare in team. I nostri inevitabili filtri personali possono essere compensati dalla visione di altri facilitatori coinvolti nel processo. Così, anche la supervisione o l’intervisione con colleghi esterni è pure utile a vedere il processo di apprendimento da punti di vista diversi.
Un altro aspetto che ho trovato interessante è il focus sui punti di apprendimento. La motivazione di un partecipante è supportata anche dalla consapevolezza di cosa vuole apprendere. Così è più semplice anche per il facilitatore orientare le personali elaborazioni dell’esperienza.
E’ stata una grande soddisfazione per me rispondere alla domanda: “Cosa ho imparato in questa esperienza, che mi serva nella mia professione?”.
Auguro a tutti gli operatori della formazione di partecipare ad un corso internazionale di tale efficacia.
Paolo Carnicelli
Per approfondire i Profili di Leonardo e Paolo clicca qui
|