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Oltre l'Aula 2008

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IL FORUM SULLE FORME NON TRADIZIONALI DI FORMAZIONE

 

Il 26-27 novembre 2008 si è svolta a Milano la settima edizione del Forum Oltre l'Aula dedicato alle metodologie formative innovative ed esperienziali organizzato, dall'IIR - Istituto Internazionale di Ricerca e dal suo referente per questo progetto (Marco Venturi). Il nostro portale ha partecipato come media partner.

Un appuntamento "strano"
Atteso ogni anno da alcuni fedelissimi che, rappresentando le loro aziende come specialisti e responsabili della formazione e delle risorse umane, annoverano molte presenze a partire dalla prima edizione del 2002. Meno conosciuto, invece, da molti altri perchè, almeno fino ad ora, l'IIR, non annovera nel suo core business la formazione esperienziale e l'outdoor training ed ha sempre offerto ai suoi clienti questo evento come un plus fidelizzante.
Un gran peccato, secondo noi. Ad oggi in Italia è l'unico evento rodato e serio riguardante la formazione esperienziale e le metodologie innovative "oltre l'aula" tradizionale. Un momento di informazione e confronto rispetto a ciò che il mercato offre e le varie aziende praticano in termini di formazione alternativa.

Le novità di quest'anno.......
Innanzitutto la sfida ed il coraggio di coloro che sono stati presenti e che hanno investito tempo e denaro proprio in un momento di crisi come questo (ampiamente strumentalizzato socialmente come tale). Come ha egregiamente delineato uno dei relatori, (Silvio Lenares di The Coaching Company), ad una crisi si può reagire con 2 tipi di comportamento estremo, altrettanto disfunzionale. La paralisi e l'iperattività, entrambe risposte ad uno stimolo percepito come stressante. Il Forum ed i suoi attori (partecipanti e relatori) hanno invece optato per una terza via: osare in modo ragionato, buttarsi e rischiari sì, ma facendo attenzione a non schiantarsi rovinosamente.
Ne esce fuori un evento scoppietante, stimolante, assolutamente esperienziale (grande novità di questa settima edizione che ha visto aumentare nettamente la componente di sperimentazione attiva) ma nello stesso tempo ragionato, riflettuto, frutto di una selezione e scelta accurata delle proposte metodologiche su cui far riflettere i partecipanti.

Partecipanti nel vero senso della parola
Per chi voleva realmente assaggiare le metodologie innovative ed esperienziali mettendosi in gioco personalmente per rendersi conto quanto ed in che modo certe metafore possono sviluppare competenze e ruoli aziendali, ce n'era a go go.
Dalla metafora dell'apprendere attraverso il corpo ed il contatto fisico con gli altri (Contact Improvisation) al "facciamo finta che" innescato dai Giochi Finzionali di Gruppo che, attraverso la rappresentazione di libere fantasie fanno emergere i nostri copioni ripetitivi spesso disfunzionali e bloccanti.
Dall'intervista ad un manager aziendale appassionato di sport con il quale interrogarsi su quanto e come la pratica sportiva può contaminare e stimolare la società ed il management italiano all'uso delle Mappe Mentali nella formazione aziendale.
Dall'utilizzo del gioco del poker come metafora delle dinamiche aziendali (soprattutto quelle connesse al decision taking) alla metafora relazionale innescata dal contatto interspecie con i cavalli, animali che rappresentano dei fantastici coach, degli specchi del nostro stile relazionale.
Dalla raccolta di fondi per sviluppare le tecniche di vendita allo sperimentare insieme l'esecuzione di un coro a 3 voci per comprendere veramente cosa significare lavorare in gruppo.
Il tutto sperimentato, provato, collaudato sulla propria pelle.

I momenti più interessanti
Inutile dire che i passaggi più ricchi, quelli che ti fan veramente portare qualcosa a casa, sono stati gli spazi dedicati al debriefing delle sperimentazioni effettuate. Debriefing realizzati con un duplice obiettivo: raccogliere da un lato sensazioni e riflessioni rispetto all'accaduto ma dall'altro non dimenticando il ruolo sostenuto dai singoli partecipanti (rappresentanti aziendali e consulenti) e quindi ricercando costantemente la possibile traduzione ed applicazione nel mondo organizzativo.
Frequenti i momenti di confronto, scambio, dubbio e perplessità. Anzi, proprio gli interventi più critici, hanno reso possibile sviscerare meglio l'applicabilità in azienda di certe metodologie e sperimentazioni. E' proprio questo, infatti, che terrà alta la qualità della formazione esperienziale in Italia: il suo utilizzo mirato, consapevole e ragionato.

Un discorso a parte per l'apertura dei lavori
Ci fa piacere dedicare una riflessione a parte al cappello introduttivo intitolato "Chi non innova....è perduto?" realizzato da Alessandro Garofalo di Idee Associate che, insieme a Simona Contino, da anni supporta l'organizzazione del Forum per conto dell'IIR ed ha il ruolo di chairman.
Le riflessioni di Garofalo, riferite all'attuale panorama economico ed al mercato della formazione, contengono, a nostro avviso, ricchissimi spunti anche per la formazione esperienziale e l'outdoor training nello specifico. Vi presentiamo una "rilettura" dell'intervento attraverso gli occhiali del nostro portale:

  • Si è ormai consolidata la vicinanza tra mondo sportivo e mondo manageriale. Sempre più l'outdoor training e la formazione esperienziale si arricchiscono di metafore sportive.
  • Crescono le Corporate University in azienda, l'utilizzo dei formatori interni ed il consolidamento dell'identità aziendale anche grazie ad una formazione in house. La formazione esperienziale entra sempre più a far parte dei cataloghi interni.
  • Cresce il fenomeno della pluricommessa. Le aziende riuniscono più società di consulenza facendole lavorare insieme: l'organizzazione ha il vantaggio di avere il meglio da ogni fornitore, le società crescono e si confrontano grazie ad un committente illuminato. Per la formazione esperienziale e l'outdoor training questo è particolarmente vero. Il progetti più complessi sono frutto di un lavoro di squadra dove è difficile che un unico fornitore abbia tutte le competenze, risorse, attrezzature necessarie.
  • Teatro e Musica rappresentano metafore formative in costante ascesa nel mondo aziendale. Come del resto l'utilizzo della cucina nel teambuilding (interessante, secondo Garofalo, il cooking con una finalità non dichiarata di teambuilding che viene comunque vissuta e respirata dal gruppo grazie alla metodologia).
  • Le nuove tecnologie (il fenomeno Second Life, i blog, i wiki, i social network.....) si moltiplicano e si diffondono e sicuramente, soprattutto rispetto alle nuove generazioni, non si può prescindere da esse. Pur credendo nel contatto umano, nella necessità che la realtà virtuale abbia anche una controparte di fisicità, occorre sapere "estrarre" dalle nuove tecnlogie spunti per poter essere accattivanti con le nuove generazioni ed i giovani talenti. La conferma del trend blended nella formazione.
  • In crescita i progetti formativi legati alla Responsabilità Sociale: si diffondono infatti gli interventi di formazione esperienziale che utilizzano la raccolta di fondi, l'aiuto ai paesi in difficoltà, la visita e lo scambio con paesi di diversa cultura.
  • Il cinema può rappresentare un'ottima metafora per la formazione esperienziale ed un possibile benchmarking se lo traduciamo come attività di sceneggiatura cinematografica (perfetta metafora del project management).
  • Si sta passando dall'utilizzo dell'outdoor training estremo ad una formazione esperienziale meno "forte ed eclatante" dal punto di vista fisico ma non certo da quello simbolico e metaforico.
  • La figura del trainer-consulente-progettista "innovativo" diviene sempre più complessa e richiede competenze più ricche. Se professionale, il trainer esperienziale ha un ruolo più "forte" rispetto al docente tradizionale.
  • Cambia anche la profettazione formativa che diviene meno rigida ed ingegneristica e più creativo-innovativa aperta a contaminazioni di altre discipline.
  • Si diffonde l'approccio Toyota nelle organizzazioni, la lean production, il metodo Sei Sigma e questo può rappresentare un ottimo spunto di riflessione per la formazione esperienziale che non può esimersi dalla necessità di individuare metodi e soluzioni riducendo costi e sprechi.
  • La tesi del ricercatore Richard Florìda può fornire degli interessanti spunti per l'individuazione di criteri di misurazione dell'innovazione nella formazione. Secondo Florìda le 3 T (Tecnologie emergenti, Talenti, Tolleranza verso la diversità) sono strumenti per misurare il livello di innovazione in un territorio. Magari possono esserlo anche per la formazione esperienziale.
  • Ci sono infine alcuni interessanti spunti che ci provengono dalle aziende tecnologie eccellenti. Gli indicatori che le rendono tali sono riferiti alle nuove tendenze in corso: l'interdisciplinarietà ( affrontare un problema guardandolo da tutte le sfaccettature possibili: non è detto che un problema di ingegneria debba essere risolto solo da un ingegnere); multiculturalità (esercitarsi a prevedere, accettare e gestire differenti linguaggi e culture); necessità di un artefatto (occorre arrivare comunque ad un prototipo fisico). Il collegamento con la formazione esperienziale è evidente (necessità di contaminazioni tra discipline diverse e culture diverse nonchè utilizzo di attività fisiche che spesso abbiano addirittura prodotti e risultati tangibili, toccabili con mano).

Un consiglio
Puntare i vari interventi sulla formula sperimentazione attiva + case study aziendale. In questo modo si dimostra concretamente come, dietro all'accattivante format metodologico, ci sia una reale applicazione aziendale. L'intervento sull'Urban Selling effettuato a 4 mani dai referenti Vodafone e dalla società di consulenza XForming che lo ha realizzato è stato, da questo punto di vista, quello più interessante. Riteniamo che questo sia un punto importante nell'attuale panorama italiano dove i format abbondano, ma dietro stuzzicanti pacchetti non ci sia un reale rodaggio aziendale (il format in questi casi equivale ad una proposta commerciale a catalogo che dice solo "venite e comprate").

Buoni propositi
Le due giornate sono state molto intense e la tabella di marcia serrata. In qualcuno è rimasto un pò di languorino in bocca per il desiderio di fare più networking, scambio e confronto nei momenti di stacco durante il forum. Ma i momenti di stacco sono stati pochissimi e quindi......forse una formula residenziale in un bell'agriturismo in toscana lontano dallo smog metropolitano e con una bella serata socializzante tra le due giornate? Staremo a vedere.
formazione-esperienziale.it terrà sicuramente d'occhio Oltre l'Aula 2009.

Redazione di formazione-esperienziale.it

 

Per approfondire è possibile consultare il programma 2008.

 

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Mappatura Location

 

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