Il sondaggio è stato effettuato tra la fine del 2008 e l'inizio 2009 su un piccolo campione di 65 iscritti a LinkedIN, il più famoso social network relativo al mondo del business.
Il campione preso in esame contiene consulenti, rappresentanti di società di consulenza e formazione, specialisti e responsabili delle risorse umane, manager aziendali (iscritti o meno al nostro portale).

Ci sembra interessante segnalare e commentare alcuni elementi che emergono dal sondaggio.
Per quanto riguarda i ruoli, mentre la consulenza ha espresso opinioni miste, gli esponenti delle Risorse Umane in azienda ritengono tutti che la formazione esperienziale si fonderà con gli Incentives.
Una riflessione utile potrebbe essere chiedersi se questo risultato rappresenta una previsione di un trend in atto oppure la consapevolezza, per le aziende committenti, di richiedere le metodologie esperienziali sempre più con le finalità di animazione e motivazione tipiche dell’Incentive.
Emergono in maniera netta anche delle differenze di genere tra uomini e donne nelle risposte fornite.
Entrambi sono convinti che la formazione esperienziale migliorerà in serietà e qualità (gli uomini comunque ne sono più certi), rispetto però alla possibilità che questa metodologia sostituisca l’aula tradizionale, le donne si espongono con un 39% rispetto agli uomini che si assestano su un timido 5%.
Nessuna tra le esponenti femminili pensa inoltre che nel futuro la formazione esperienziale si fonderà con gli Incentives mentre un 16% dei colleghi uomini ritiene che sia possibile.
Rispetto all’età il 100% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni prevede un miglioramento della serietà e qualità della formazione esperienziale in Italia, solo la fascia che va tra i 25-34 prende in considerazione l’eventualità che possa rappresentare una moda passeggera, oltre i 55 anni si prevede un miglioramento (67%) ed una fusione con gli Incentives (33%).
Redazione di formazione-esperienziale.it
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