Secondo lo studioso l'apprendimento consiste in un'azione creatrice: ciò che viene prodotto non è una competenza specifica, bensì nuovi stili e modalità di pensiero. Questo processo di autoformazione dell'individuo rimane attivo per tutto il corso della vita ed ha come scopo lo sviluppo di procedure di pensiero sempre più complesse, in grado di dare risposte autonome ai problemi concreti. L'individuo prima conosce il mondo attraverso l'azione, poi sviluppa una rappresentazione di esso attraverso le immagini, infine costruisce con il pieno possesso del linguaggio una rappresentazione del mondo sottratta all'azione.
La narrazione giace nel cuore del pensiero umano. La rappresentazione dell'esperienza nelle narrazioni fornisce uno schema che rende gli uomini capaci di interpretare la loro esperienza. Nell'autobiografia l'individuo espone una visione di ciò che chiama il proprio Sé, con le sue attività, riflessioni, pensieri e posizione nel mondo. Il raccontarsi è visto come uno strumento autoconoscitivo e trasformativo, come un micromodello per la stessa ricerca educativa.