Seymour Epstein, psicologo dell'University of Massachusetts, elabora la teoria dell’intelligenza chiamata: Cognitive Experiential Self Theory (CEST) che suggerisce che noi abbiamo una mente esperienziale/empirica/emotiva e una mente razionale.
Il pensiero razionale si verifica in condizioni di bassa stimolazione emotiva (per esempio basso stress o paura) ed interessa le aree corticali del cervello (neocorteccia).
Il pensiero empirico-emotivo si ha invece in situazioni di stress e tensione emotiva. Le aree cerebrali interessate sono quelle del sistema limbico ed in particolare l’amigdala che fornisce risposte immediate e semicoscenti (bypassando la neocorteccia) oltre che disporre di una generale condizione sensoriale di ipervigilanza.
Il pensiero empirico presenta, a differenza di quello razionale, le seguenti caratteristiche:
- è formato da ricordi frammentari;
- si basa su esperienze simili del passato;
- è orientato verso l’azione immediata anzichè verso la ponderazione e l’azione ritardata;
- provoca un’elaborazione cognitiva molto efficiente e rapida
- mantiene l’individuo preda delle emozioni anzichè del controllo dei propri pensieri;
- suggerisce il provare per credere anzichè esigere una giustificazione tramite la logica e l’evidenza.
Epstein sottolinea che in gran parte dei casi l’elaborazione automatica del sistema empirico è dominante rispetto a quello razionale perchè è meno impegnativo e più efficace e di conseguenza è l’opzione di default della mente umana in caso di stress.
La nostra mente esperienziale quindi impara direttamente, pensa velocemente, presta attenzione al risultato e dimentica lentamente. La nostra mente razionale impara indirettamente, pensa deliberatamente, presta attenzione al processo e dimentica velocemente.
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