Al di qua dell’oceano troviamo le teorie dell’apprendimento elaborate da Wertheimer, Koffka, Kohler che negli anni 30’ si trasferiscono esuli negli Stati Uniti.
Essi analizzano i processi percettivi della persona dimostrando come l’esperienza dell’individuo non sia una risposta automatica a singoli stimoli distinti (teoria sostenuta dai comportamentisti) ma ognuno organizza in maniera strutturata e complessa il proprio campo percettivo.
L’apprendimento quindi non avviene per ripetizione di stimoli ma per insight con un’improvvisa illuminazione che permette di connettere una serie di precedenti elementi in un unico sistema.
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