Di origine tedesca e fondatore della psicologia sociale americana e del metodo del “T-groups (Training groups)”, il suo approccio è esemplificato dal modo in cui fu scoperta quella straordinaria elaborazione concettuale e metodologica che è il "Training Group" negli anni 30’/40’. Su richiesta dei conduttori dei gruppi (che la sera discutevano da soli di quanto avevano osservato) Lewin Lewin accettò di sperimentare il commento degli osservatori in presenza del gruppo stesso. E in questo modo fu scoperto che l'apprendimento è facilitato nell'ambiente in cui c'è dialettica e conflitto tra l'esperienza concreta e il distacco analitico. Questo processo inizia attraverso l’esperienza “qui ed ora”, seguita da una serie di osservazioni sull’esperienza e da queste analisi sono poi tratte delle conclusioni finalizzate a scegliere una nuova esperienza a cui applicare una teoria o un’ipotesi. La formazione è così concepita come un ciclo a quattro fasi: agire, valutare, concettualizzare, applicare.
Gli studi di Lewin hanno dato un contributo enorme allo sviluppo delle metodologie attive nella formazione perchè egli ha dimostrato come attraverso attività pratiche condotte in gruppo si possano ottenere modifiche nelle idee e nei comportamenti di gran lunga più profonde e durature rispetto a quelle che derivano dalla formazione tradizionale. Questo avviene perchè quando le persone sono in gruppo non sono solo attente alla concettualizzazione dei contenuti ma contemporaneamente osservano i processi che scaturisco dalla relazione con gli altri membri.
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